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Le parrocchie e le chiese a Banja Luka oggi

            Il numero dei fedeli a Banja Luka e dintorni è cambiato tante volte: da una grande crescita fino alla diminuzione in proporzioni catastrofiche, specialmente durante e dopo la seconda guerra mondiale e al tempo della cosiddetta Guerra per la patria 1992-1995, la quale è finita con un totale esodo della popolazione cattolica di queste regioni. Nelle parrocchie è rimasto soltanto un piccolo resto dei fedeli d’una volta. Prevalentemente sono anziani, e nonostante l’irrilevante numero dei rimpatriati, il numero sta diminuendo e si rischia un totale spegnimento di esse.

            Oggi a Banja Luka esistono cinque parrocchie: La Visitazione della Beata Vergine Maria, Maria Stella, Petricevac, Budzak e Presnace, però soltanto tre chiese: la chiesa vescovile o la cattedrale, dedicata a S. Bonaventura (in via Re Pietro I), la casa parrocchiale della Visitazione della B.V.M. (in Via dei Serbi) e la grande chiesa dei trappisti “Assunzione della B.V.M. nel villaggio Delipasa (in Via Slatinska) che è convento e parrocchia. La chiesa francescana di S. Antonio in Petricevac (in Via Maria Dimic) demolita nel 1995; ora per la celebrazione della liturgia si utilizza una sala adattata. Nella parte est di Banja Luka, a Presnace (in Via Tesana Podrugovica) si sta ricostruendo  la chiesa monumentale di S. Teresa di Gesù Bambino, anch’essa demolita nel 1995. La parrocchia rimo-cattolica Budzak (Cinque soldati serbi) non ha una sua chiesa, ma la liturgia si celebra nel piano sotterraneo della casa parrocchiale. Ogni parrocchia ha il suo parroco e prima della persecuzione in ogni parrocchia c’era anche un vicario parrocchiale. Ogni parrocchia ha la casa parrocchiale e i francescani e i trappisti abitano nei loro conventi, vicino alla chiesa parrocchiale.

 

Cattedrale

            La prima cattedrale, in stille gotico, è stata costruita nel 1885-1887, però è stata molto danneggiata da un catastrofico terremoto nel 1969, così che è stata demolita. La nuova è costruita in stile moderno, a forma di tenda che ricorda la tenda dell’Antico testamento come il luogo della preghiera e del sacrificio al Signore. Ricorda anche la tragedia locale quando, dopo il terremoto, i fedeli abitavano sotto le tende. La torre campanaria a fianco della cattedrale, in cui ci sono cinque campane e l’orologio, è stata costruita nel 1990. La cattedrale è stata recentemente finita, rinnovata a fondo e consacrata il 01. dicembre 2001 in occasione del 120º anniversario della fondazione della diocesi.

            Il Vescovo di Banja Luka è mons. dr. Franjo Komarica. Nato il 3 febbraio 1946, ordinato sacerdote il 29 giugno 1972 e vescovo, consacrato a Roma il 6 gennaio 1986. Governa la diocesi dal 15. luglio 1989, quando ha ereditato la diocesi dal vescovo in pensione mons. Alfred Pichler. Momentaneamente è il presidente della Conferenza episcopale di Bosnia-Erzegovina.

            Vicino alla cattedrale c’è una vecchia casa vescovile, costruita nel 1885, trasformata durante la guerra come Centro medicale della Caritas con le ambulanze, che sono tuttora a disposizione di tutte le persone molto povere e senza assistenza medica, indipendentemente dall’appartenenza nazionale e religiosa. La Caritas con le sue opere durante e dopo la guerra, ha giustificato il nome che porta- amore attivo. La sede della Caritas diocesana è poco lontano dalla cattedrale.

            La sede dell’Ordinariato vescovile funge anche da casa del clero, è stata costruita nel 1989; in essa si trovano gli uffici dell’ordinariato e l’abitazione del vescovo e dei suoi collaboratori, come anche dei sacerdoti vecchi e ammalati.

 
 

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